Gaia Aducchio

Roma, Italia

“[…]Applicando al linguaggio della fotografia istantanea tecniche solite della pittura astratta (nello specifico la rielaborazione del grattage tramite emulsione su un supporto polaroid), e lavorando con mezzi analogici e digitali, ho voluto realizzare delle immagini che permettessero, sia durante il processo creativo che nell’atto di fruizione delle stesse, di lasciarsi andare ad automatismi inconsci e possibilmente liberatori.”

restART, seconda mostra pandemica

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